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Crisi: Fiaip, pressione fiscale sulla casa, la piu' alta d'Europa

Righi (Fiaip): "Il Governo e la maggioranza che lo ha sostenuto hanno reso piu' poveri gli italiani"

 

Il Consiglio Nazionale della Fiaip, riunitosi a Roma nei giorni scorsi, ha stigmatizzato la politica che il Governo Monti ha attuato in relazione al settore immobiliare, rendendo la pressione fiscale sulla casa la più alta d’Europa.

“Il Governo ha penalizzato il risparmio delle famiglie e quindi la proprietà immobiliare diffusa per favorire esclusivamente i beni mobiliari e gli impieghi finanziari” – ha dichiarato Paolo Righi, Presidente Nazionale Fiaip, intervenendo al Consiglio Nazionale delle Fiaip – “le tasse sulla casa sono aumentate e hanno penalizzato oltre che le transazioni immobiliari, il ceto medio e i piccoli risparmiatori in generale.”

Molti interventi nel corso del Consiglio Nazionale della Fiaip hanno rimarcato come, le politiche sulla casa del Governo Monti e della maggioranza che lo ha sostenuto, abbiano concorso a paralizzare il mercato immobiliare e ad impoverire gli italiani, aumentando il costo per chi la possiede. Gli italiani si aggiudicano il primo posto per il maggior carico fiscale sugli immobili in tutta Europa. Il dato, così come emerge da uno studio commissionato dalla Confedilizia ”Miti e realtà della tassazione degli immobili”, curato da Francesco Forte, Domenico Guardabascio e Loana Jack, sottolinea come già nel 2009, tra imposte dirette e indirette sulla casa, in Italia, il livello di tassazione degli immobili era all'1,45%, contro l'1,44% della media Ocse, l'1,32% dei paesi Ue nell'Ocse e dell'1,26% dell'Eurozona.

Grazie proprio all`introduzione dell`Imposta Municipale Unica - sottolinea la Fiaip - il nostro Paese ha, purtroppo, scalato velocemente la vetta in Europa e l’imposizione fiscale sugli immobili oggi arriva al 1,7% del P.I.L., ben al di sopra della quasi totalità dei Paesi dell’Unione Europea. Dall’inizio della crisi si sono persi più di 360.000 posti di lavoro nel settore immobiliare e siamo in presenza di provvedimenti che mostrano la distanza della politica dalla realtà del Paese.

“Il Governo e la sua maggioranza” - prosegue il Presidente Fiaip Paolo Righi – “anziché ridurre i costi della struttura statale e della politica, hanno preferito fare la cosa più facile e populista, tassare oltre misura la proprietà immobiliare. Alle prossime elezioni la filiera immobiliare non starà a guardare. La Federazione vuole ripartire confrontandosi con le proposte programmatiche di Governo delle principali forze politiche che si contenderanno, nel 2013, la guida del Paese”.

Per Fiaip rigore e crescita possono stare insieme ed è necessario riaccendere subito il motore dell’immobiliare, ridurre i costi strutturali della politica e gli sprechi della Pubblica Amministrazione. Servono nuove politiche per la casa e per tutto il comparto immobiliare, che stimolino gli investimenti nel mattone e un allentamento immediato della morsa tributaria sugli immobili. I candidati alle prossime elezioni dovranno includere nei loro programmi politiche sostenibili e compatibili per il rilancio dell’economia dell’Italia e in particolar modo azioni che facciano ripartire il mercato immobiliare.

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